Ciao a tutti, innanzitutto scusate se ho lasciato il blog "incustodito" per tanto tempo (anche se il post dei vaffanculo continua ancora ad avere commenti, la gente ha bisogno di sfogarsi :-) ). La verità è che sono stato abbastanza impegnato e mi socciava scrivere le solite cretinate, anche se non mi piaceva vedere il mio blog così fermo.In realtà ero molto indeciso se scrivere o meno questo post, perché riguarda la mia vita privata, ma siccome ritengo che sia un post che può aiutare molte persone che hanno bisogno di aiuto e che non sanno come fare e da dove cominciare, e siccome non ho nulla da nascondere perché non mi vergogno di niente e non ho fatto niente di illecito o illegale, ma quello che hanno fatto e fanno ancora oggi milioni di persone nel mondo, soprattutto qui in Italia, alla fine ho deciso di pubblicare questo post.
Ebbene questo post è dedicato ai fumatori soprattutto, ma anche ai non fumatori che giudicano i fumatori senza aver mai vissuto l'esperienza di fumare le sigarette. E' un post che spero sarà un po' utile a chiarire le idee a molti.
A quale categoria appartengo io? Beh, dopo aver aspettato un po' sono sicuro che appartengo alla categoria, come afferma Allen Carr, non di ex-fumatore ma di non fumatore. Sì può essere non fumatori anche il giorno dopo aver fumato l'ultima sigaretta. Ho fumato per un anno e sono arrivato nell'ultimo periodo a fumare anche più di 10 sigarette al giorno, nonostante avessi la consapevolezza di sbagliare. Diciamo che mi stavo indirizzando verso la via del fumatore perenne, ma poi il mio desiderio di smettere è stato reso possibile grazie a un grande libro, che mi hanno consigliato, che ha aiutato già altre persone, che ha già venduto più di 8 milioni di copie nel mondo, e cioè "E' facile smettere di fumare se sai come farlo" di Allen Carr. Ora a distanza di molti giorni non sento assolutamente il bisogno di fumare e tutto questo dopo diversi tentativi falliti e dopo alcuni pacchi di sigarette pieni buttati nel cestino. Voi direte "sì ma non vuol dire niente perché molti fumatori anche a distanza di anni ricadono nel vizio o sentono il bisogno di fumare". Sì avete ragione, ma quelli sono gli ex fumatori di cui parla Allen Carr, quelli che hanno ancora il lavaggio del cervello dentro di sè, ma io che conosco bene il meccanismo della sigaretta e della nicotina, conosco il mio nemico (sì è un brutto nemico), e che grazie al libro ho il cervello libero da certe idee che la società sia consapevolmente sia inconsapevolmente innesta nel cervello di tutti, so con certezza che probabilmente non fumerò mai più perché non ne sento più il bisogno in quanto la nicotina è andata via e so è che è una cosa inutile e dannosa.
Ma questo lo sapete tutti, solo che avete alcune idee dovute al lavaggio del cervello della società (persone, tv, libri, film, ecc.), che anche incosciamente vi fanno credere che la sigaretta da piacere (non si spiega altrimenti i non fumatori che sono attirati dalla sigaretta a fumare anche se non sono dipendenti). Ma in realtà non è così, è tutta un illusione frutto della nicotina che vi rende tossicodipendenti e del lavaggio del cervello che incolla i fumatori alla sigaretta anche dopo che la nicotina sia andata via dal cervello. Questo piccolo libro serve a trovare il metodo giusto e facile per smettere di fumare, che non si tratta del classico metodo della volontà che ci induce a resistere, noi non dobbiamo resistere a un bel niente perché è tutta una magnifica illusione frutto del nostro cervello. In realtà una volta scomparsa la nicotina (massimo 3 settimane per i fumatori incalliti tipo 2 pacchetti o più al giorno), si è liberi dalla dipendenza. In cosa consiste questo metodo allora? Semplice, questo libro vi aiuterà a capire il meccanismo per cui voi siete dipendenti e vi aiuterà a scrollarvi di dosso questo pesante lavaggio del cervello che fa sì che voi vediate la sigaretta come qualcosa che vi rilassa, un abitudine, un passatempo, vi fa concentrare, vi aiuta a passare la giornata, o addirittura (assurdità delle assurdità) vi piace come sapore, dimostrandovi che in realtà non è così e che l'unico motivo per cui fumate è che come altri milioni di persone siete cadute nel circolo della tossicodipendenza, e vi auterà a smettere di fumare senza l'aiuto di cerotti, nicorette e altre cretinate simili che non fanno che rendere la cosa più diffcile. Non sto esagerando, il termine tecnico è proprio questo, tossicodipendenza. La nicotina crea una dipendenza immaginabile, ma fortunatamente per noi va via molto velocemente dal cervello.
Vorrei aprire una piccola parentesi per i non fumatori che non hanno mai toccato una sigaretta, per far capire che certi atteggiamenti nei loro confronti non sono corretti perché non sanno cosa si prova e hanno certi pregiudizi. Non è che i fumatori siano dei cretini o gente stupida e non sappiano che fa male e tutte queste cose. Lo sanno, lo sanno, ma preferiscono non pensarci e nemmeno la malattia più grave del mondo potrebbe spaventarli, perché sono dipendenti. Che significa essere dipendenti? Voi cari non fumatori non lo potete mai sapere, ma in realtà per spiegarlo in modo breve potrei dirvi che è come avere sempre fame, bisogno di nicotina, bisogno di fumare. Voi vi sentite male quando non mangiate, ebbene i fumatori stanno male senza poter fumare perché hanno fame, tanta fame di sigarette. L'unica differenza è che la sigaretta non serve per nutrirsi, ma al contrario per far del male al corpo, e inoltre se non mangiate morite sicuramente, mentre se non fumate vivrete, che strana differenza.
Quindi è inutile che dite ai fumatori la solita predica "non fumate perché vi fa male", perché loro lo sanno già, e a loro non interessa, preferiscono non pensarci a causa della dipendenza (è come se a voi vi dicessero non mangiate più perché fa male).
Ora apro un'altra parentesi per i fumatori: smettetela di prendervi in giro e di trovare una patetica scusa per fumare quelle schifezze. Lo so io cosa si prova, lo so l'illusione che provate, lo so la dipendenza che avte, ma è ora che iniziate a capire che si tratat solo di una dipendenza e non di un'abitudine come tutte le altre, e che non è qualcosa che vi piace e di cui potete farne a meno. Ho sentito molti discorsi stupidi da fumatori che si credono più intelligenti, ma in realtà mascherano il loro disagio perché vedono gente libera e indipendente mentre in realtà loro non lo sono. Ho sentito di gente che diceva "quando voglio smetto, dipende da me". Sveglia!! Non è che ti alzi la mattina e non hai più voglia di fumare, non capiterà mai, quindi cerca di spezzare questa catena che ti tiene prigioniero fin alla morte. Ho sentito altra gente che mi prendeva per cretino perché ho letto questo libro di Allen Carr, ma in realtà, poverini, io sono qua che non fumo e loro ancora sono dipendenti da quella schifezza. E senza aver letto quel libro e usando il metodo della forza di volontà sono sicuro che prima o poi sarei caduto nella gabbia di nuovo, perché abbiamo tutti quel lavaggio di cervello assurdo che lega l'ex fumatore alla sigaretta per sempre. Le ho viste le risatine quando i miei primi tentativi erano falliti ed i fumatori erano contenti che io non mi ero liberato e avevano avuto la conferma che non si può uscire dalla gabbia della dipendenza, le ho viste le risatine come per dire "che babbo a comprare quel libro che non gli servirà a niente", ma io ora sono qui da parecchi giorni che non fumo senza sentirne il bisogno e loro non possono stare una sola ora senza fumare. Quindi smettetela di essere arroganti e di sentirvi superiori agli altri come se il fumo vi provoca benessere o divertimento che altri non hanno, perché in realtà è il contrario, i non fumatori stanno meglio di voi in quanto fumare una sigaretta vi rende per pochi minuti nello stato di un non fumatore perché non sentite il bisogno di nicotina, e iniziate a capire che state facendo una cazzata, una cazzata che non finirà mai all'improvviso, per magia, se non siete voi a spezzare la catena. Mi fanno incazzare certi comportamenti da aria superiore che hanno alcuni fumatori, o addirittura certi tentativi di ostacolare chi vuole smettere di fumare, fumandogli davanti quando ancora hai la nicotina e la voglia di sigaretta nei primi giorni, o offrendoti apposta delle sigarette per far svanire il tentativo e ritornare di nuovo incatenato. Io almeno ci provo a fare le cose, non mi illudo come voi. La sigaretta se non lo sapete è la prima causa di decessi in Italia, anche se non è considerata una droga, è una droga a lungo termine e la cosa più spaventosa è che è legale. C'è un'ipocrisia bestiale verso il mondo del tabacco da parte dello Stato, che prima lo vende e poi emanano delle leggi per ridurre i fumatori e le cause di decesso...
Fortunatamente quello che mi ha salvato non è stato la paura di morire, di infarto, di ictus, di tumore, e nemmeno i soldi che spendevo (abbastanza) in sigarette, perché i fumatori preferiscono non pensarci a queste cose pur sapendole. Questi sono motivi validissimi, ma la cosa che mi ha fatto cambiare idea è la mia voglia di essere indipendente e di non dipendere da nessuno, nè persona fisica, nè sostanza. E' una cosa del mio carattere, l'essere indipendente anche nei rapporti con gli altri, e il voler controllare sempre tutto ciò che mi riguarda, e quindi quando ho visto che avevo bisogno di fumare, lì ho capito che dovevo ritrovare la mia indipendenza e che non potevo stare ancora in quella maniera sotto il controllo della sigaretta. Ho fatto diversi tentativi, ho riletto il libro (sì mi hanno preso in giro pure per questo), ma ora sono qua senza più il bisogno di fumare una sigaretta o la voglia di farlo, che molti si portano dentro per sempre anche dopo aver smesso di fumare.
Oltre a leggere il libro che è davvero breve e ha funzionato con milioni di persone (basta far qualche ricerca su internet e vedere i commenti), adatto a ogni tipo di fumatore (Allen Carr, l'autore del libro ha fumato per 33 anni circa 100 sigarette al giorno, quindi se ha smesso lui, come tanti altri, anche anziani, non vedo perché non potete smettere voi), che costa davvero poco ed è molto breve, che vi posso dire? Vi do qualche consiglio personale per smettere che non troverete nel libro.
1) Cercate di smettere quando siete molto impegnati, non in momenti di noia, in modo che la vostra mente sia più distratta e non pensate alla sigaretta in quanto avrete altre cose a cui pensare;
2) Se proprio avete bisogno di fumare cercate di non fumare negli stessi periodi della giornata con regolarità per cercare di spezzare l'abitudine del gesto;
3) Quando smettete non fumate nessuna sigaretta; quelli che ci ricascano lo fanno proprio per questo motivo, perché dicono "che sarà mai una sigaretta dopo tutto questo periodo". Cari miei la sigaretta immette nicotina nel sangue e poi nel cervello e vi rende di nuovo dipendenti, anche se non ve ne accorgete. Vi ricordate quando avete cominciato? Vi ricordate che faceva schifo la sigaretta e che pensavate di poter smettere quando volevate? Anche se la prima sigaretta avrà un sapore bruttissimo (perché non siete più abituati), vi verrrà voglia di un'altra sigaretta poco dopo e così via. Quindi mai fumare per scherzo nemmeno una sigaretta una volta che avete smesso.
4) Se vi può aiutare i primi giorni non pensate alle sigarette ma distraetevi, ma è impossibile evitare di non pensarle fino a tutta la vita perché incontrerete sempre gente che fuma. Quando la nicotina non ci sarà più allora se non avrete più il lavaggio del cervello addosso sarete tranquilli anche se vedete mille persone che fumano davanti a voi, se invece avrete addosso ancora il lavaggio del cervello non ci siamo, significa che vi porterete la voglia di fumare per sempre e questo a causa di un modo di vedere la sigaretta errato.
5) Quando smettete cercate di fare finta (lo so che è difficile) che non avete mai fumato e questa immaginazione vi renderà la vita più semplice.
Insomma, il mio post è concluso qui, e spero che sia servito a qualcuno, io almeno ci ho provato, ma so che molti fumatori non leggeranno nemmeno una riga e che resteranno incollati alla loro idea trovando una scusa qualsiasi per procastinare il problema ai giorni successivi (e cioè a mai), o convincendosi per giustificarsi che ci si trova bene fumando e piace. Prima o poi bene o male tutti vogliono smettere, e il momento migliore per farlo è ora perché in seguito non cambierà proprio niente, tranne i polmoni più danneggiati e un maggior rischio di avere malattie...
Leggete il libro e capirete il motivo per cui ho preferito buttare dei pacchetti interi di sigarette a posto di fumarle o di regalarle o qualcuno di voi, capirete la soddisfazione del gesto di buttare le sigarette.
P.S. Per quelli che mi conoscono salutisti e che ora hanno scoperto che ho fumato (non lo volevo far sapere a tutti), non si stupiscano, sono caduto nella trappola come molti altri, nella trappola della società e dello stato che vende le sigarette per far soldi. Non ho fatto nulla di illegale e non ho niente di cui vergognarmi. Anzi sono orgoglioso di esser riuscito a uscire da questo tunnel.
Se avete qualcosa da ridire su quello che ho detto, ne possiamo parlare benissimo.
A presto

